SR Consulenza Alimentare: operativa nelle provincie di Padova, Treviso, Belluno, Venezia, Pordenone, Udine e Gorizia
Base
Per operare in ambito alimentare, è necessario adempiere gli obblighi normativi che disciplinano il settore. Ti supporto nell’adempimento delle disposizioni del “PACCHETTO IGIENE”, i Regolamenti in materia di igiene e di controlli su alimenti e mangimi, e, all’occorrenza, mantengo i rapporti con gli Organi di Controllo.
Il mancato adempimento è sanzionato da 1.000 a 6.000 € .
Adempimenti minimi richiesti dalla normativa vigente in materia di igiene alimentare
Ogni industria alimentare, ossia ogni soggetto pubblico e privato che esercita attività connesse alla “filiera alimentare”: preparazione, fabbricazione, confezionamento, trasformazione, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione e vendita di prodotti alimentari,
E' obbligata a:
1. Detenere il manuale HACCP e applicare correttamente il piano di autocontrollo, predisposto con l'ausilio dei principi del Sistema HACCP, in conformità dei regolamenti comunitari 852/2004 “Igiene degli alimenti” e/o 853/2004 “Igiene degli alimenti di origine animale” , se applicabile
2. Formare il personale per assicurare la corretta esecuzione delle procedure stabilite e influenzare la mentalità e il comportamento dei lavoratori nei confronti della sicurezza alimentare
3. viluppare il SISTEMA DI RINTRACCIABILITA' ai sensi del Reg. 178/2002 che stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare e istituisce l'EFSA: l'autorità europea per la sicurezza alimentare.
4. Rispettare i requisiti di igiene dei locali e delle attrezzature adibiliti alla produzione alimentare
Manuale HACCP - Manuale di corretta prassi igienica
La norma di riferimento è il Regolam. 852/2004/CE, di cui i punti salienti:
FINALITÀ DELLA NORMA: Tutelare la salute del consumatore, garantendo la produzione e commercializzazione di alimenti sicuri/salubri.
ALIMENTO SICURO/SALUBRE: alimento innocuo, in quanto non contaminato da “pericoli” (agenti di natura chimica, biologica, fisica) in grado di nuocere alla salute del consumatore.
SISTEMA HACCP è un metodo di autocontrollo igienico che ogni operatore, salvo le dovute eccezioni, nel settore della produzione di alimenti deve mettere in atto, al fine di tutelare la salute del consumatore.
ESCLUSIONI e semplificazioni microimprese alimentari: purché si salvaguardi l’obiettivo finale, il Sistema HACCP al momento non si applica alle aziende del settore primario e non è richiesto alle piccole piccole realtà alimentari (venditori di alimenti al dettaglio, bar, pub, ristoranti, macellerie, panetterie, servizi di ristorazione di collettività, ecc.).
La RESPONSABILITÀ: è attribuita agli OSA, Operatori del Settore Alimentare, che devono garantire ciò che producono e commercializzano.
MODALITA' DI REALIZZAZIONE
Fatta eccezione per certe aziende alimentari, applicando i principi del sistema HACCP, l'OSA, l’operatore nel settore della produzione di alimenti è in grado di:
1. Effettuare l’ANALISI DEI RISCHI (Risk analysis) nella propria attività produttiva, ovvero a individuare i ragionevoli pericoli di contaminazione dell'alimento e i relativi “CCP”, i cosiddetti Punti Critici di Controllo, i punti del processo di produzione nei quali può avvenire la contaminazione dell’alimento e perciò da porre sotto controllo.
2. Predisporre il MANUALE HACCP, il PIANO DI AUTOCONTROLLO igienico – sanitario: l’insieme delle misure preventive e relativi controlli da mettere in atto in corrispondenza dei CCP, al fine di prevenire l’accadimento dei potenziali pericoli individuati.
Il manuale va APPLICATO correttamente e mantenuto AGGIORNATO.
Formazione del personale
Numerose le modifiche normative inerenti la materia.
Fino al 2003 vigeva l’obbligo del libretto sanitario, ora abolito e sostituito da misure di autocontrollo e percorsi formativi/informativi professionali che, fino al 2004 dovevano essere organizzati da enti riconosciuti e soddisfare dei requisiti ben specifici. Successivamente, l’emanazione delle Leggi regionali: la L. 2/2013, in Veneto, e la L. 21/2005, in Friuli Venezia Giulia, conferì al datore di lavoro la responsabilità, e quindi l’obbligo, della formazione e l'onere di stabilire le modalità della stessa: i contenuti minimi, la durata e l’eventuale necessità di un rinnovo, in assenza di variazioni del ciclo produttivo, i requisiti del docente; le modalità di attestazione/registrazione della formazione.
Va svolta all’assunzione, in caso di cambio mansioni e ogni qualvolta venga modificata una procedura di lavoro.
Il mancato adempimento dell’obbligo di formazione, è sanzionato ai sensi del Decreto Legislativo n. 193/2007.
La formazione del personale è
Indispensabile per una corretta e consapevole applicazione delle procedure aziendali, in modo tale da trasferire il sistema qualità all’interno dello stabilimento;
Determinante per superare l’intervista dell’ispettore in fase di audit di certificazione o di accertamento condotto dagli organi di controllo ufficiale.
Necessaria, se applicabile, per assolvere l'obbligo del manuale HACCP
Obiettivi
La formazione del personale mira alla formazione tecnica e a infondere nei lavoratori la cultura della sicurezza alimentare, ovvero a indurre comportamenti più consapevoli e proattivi nei confronti della sicurezza alimentare.
Individuati i fabbisogni formativi, la "Formazione del personale" può essere conseguita mediate due soluzioni formative diverse da concordare:
* Formazione teorica: corso di formazione in azienda, diretto al titolare, al Responsabile dell’autocontrollo e ai dipendenti, in date e orari stabiliti di comune accordo.
* Formazione tecnica: supervisione e affiancamento del personale nell'implementazione delle procedure aziendali stabilite.
Organizzazione del sistema di rintracciabilità
Elaborazione delle procedure necessarie per gestire un’eventuale Allerta alimentare
La norma di riferimento è il Regolamento comunitario 178/2002 che all'art. 18 e alle Linee Guida, gli impegni ai quali sono assoggettati gli operatori del settore sono riconducibili a due elementi:
1. L’adozione di una procedura per la corretta gestione delle informazioni, il che si traduce in un manuale operativo che, anche se con sistemi non particolarmente articolati dal punto di vista procedurale, deve garantire il ritiro e richiamo dei prodotti;
2. La gestione agevole delle informazioni, da mettere a disposizione dell’autorità, che permettano di risalire:
- AI FORNITORI delle materie prime - la cd “RINTRACCIABILITA' A MONTE”
- AI CLIENTI ai quali sono stati consegnati i prodotti - la cd “RINTRACCIABILITA' A VALLE”
NB. Non è richiesta la RINTRACCIABILITA' INTERNA, ovvero tenere traccia di dove sono ste impiegate le materie prime.
Disbrigo PRATICHE HACCP: Supporto nella compilazione e presentazione modulistica al SIAN.
AUDIT DI CONTROLLO Verifica ispettiva interna per:
FONDAMENTALE per evitare sanzioni o non conformità che possano pregiudicare la certificazione
UTILE per individuare eventuali punti di miglioramento del sistema HACCP implementato.
La frequenza dipende dalla finalità del sistema di gestione vigente e dal suo grado di attuazione, Va ripetuta in caso di reclamo cliente o di variazione delle procedure di lavoro. Ad ogni modo, minimo 1 v/anno.
Via Vecchia Trevigiana
31015 Conegliano (TV)
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